giovedì 30 aprile 2015

I più usati di aprile


 Nuova rubrica, con cui spero di potervi parlare in modo veloce e compatto di tutti i prodotti che più sto usando (e più o meno amando) nell'ultimo periodo. Ci sarà make up, cosmesi e tutto ciò che mi viene in mente!


Whoosh gelatina doccia di Lush
Le ho odiate per lungo tempo. Non per il profumo ovviamente visto che sono tutte stra-buone. Ma per la difficoltà di gestione, visto che sono (appunto) delle gelatine che sotto l'acqua diventano scivolose e ingestibili. Poi ho provato ad usarla con la Net Soap (ve ne parlo qui) e problema risolto! Ora la sto usando come unico bagnoschiuma e mi trovo molto bene (anche se a Whoosh preferisco il profumo di Tortami via)



Lozione anticrespo Biofficina Toscana
Ne ho fatto un post in cui ne ho parlato in modo specifico (lo pubblicherò prossimamente) ma, nonostante l'abbia usato in modo costante ad ogni lavaggio, questo prodotto mi è piaciuto poco. In sintesi, a me ha dato più idratazione alla lunga ma nessuna azione anticrespo ahimè. E' quasi finito e non lo ricomprerò.



Acqua micellare all'aloe vera di So' Bio Etic
Anche su questa troverete un articolo approfondito, ma come anteprima vi dico che mi è piaciuta. Pulisce e strucca bene, è delicata e rinfrescante come mi aspettavo da un acqua micellare. E dopo 3 mesi di utilizzo ne avrò utilizzato circa un quarto... credo mi durerà tutta la vita!



Crema corpo idratante protettiva Coop
Di questa crema me ne sono trovata in casa, non so neanch'io bene come, ben tre confezioni. Non è la mia crema corpo preferita in assoluto ma è molto valida, di grande reperibilità, ha un buon profumo e costa poco. Quindi con l'arrivo della bella stagione sto abbandonando progressivamente gli olii e ho usato moltissimo questa crema. Pelle morbida e subito asciutta, perfetta quando si va di fretta.


Palette neutral Nabla
Amo e adoro questa palette. La uso davvero tutti i giorni per sopracciglia e trucco occhi, è venuta con me anche in viaggio comportandosi egregiamente. I colori sono ben pigmentati, poco polverosi, sfumabilissimi. E la (mia) scelta di colori si è rivelata davvero vincente. 
In questo articolo vi faccio vedere meglio le cialde e gli swatches.




Maschera viso prime rughe Delidea
Una maschera per il viso idratante, niente di speciale ma assolve al suo compito piuttosto bene. Veloce da applicare, dal buon profumo, e comoda visto che si trova in bustine monouso (anche se in realtà si fanno un paio di applicazioni). Io la trovo comoda da tenere in casa quando non si ha voglia di mescolare e impastare nulla, oppure in viaggio. Mi sa che ne avevo parlato in qualche post, non mi ricordo quando. 
In ogni modo la trovate facilmente nelle coop o da Tigotà/Acqua e Sapone.



Per questo mese è tutto, ho selezionato solo ciò che ho usato con una buona frequenza per tutto il mese scorso e anche più. Ho diversi prodotti che sto testando da poco, che probabilmente finiranno nei più usati di maggio, ma di cui non ho ancora un'opinione definitiva.
Vi aspetto al prossimo post, un abbraccio!

Bri

sabato 25 aprile 2015

Crema esfoliante viso Avril

Quando ho acquistato questa crema esfoliante, cercavo qualcosa di pratico e veloce, oltre che abbastanza delicato, con cui poter fare una pulizia al viso più "approfondita", senza mettermi a mescolare zucchero, miele, code di rospo e compagnia bella.
Ovviamente una "crema esfoliante" non può fare la stessa tonificante pulizia di uno scrub viso, e mi andava bene.



Questa crema dell'Avril ha un buon profumino di pulito ed è effettivamente delicatissima... forse troppo. I granuli sono piuttosto "radi" e piccini, la crema in sè per sè è un semplice detergente. Dopo averla usata io non sento nessun beneficio sulla pelle, se non la normale sensazione di pulito che ho con più o meno tutti i detergenti in crema. Insomma, ok delicata, ma l'azione esfoliante, seppur minima, non è proprio pervenuta.

Ora la sto usando dalle due alle tre volte a settimana, in sostituzione del mio normale detergente, per finirla, ma sinceramente non ho intenzione di ricomprarla. Peccato perchè la confezione a tubetto è comodissima e il profumo è proprio buono!

INCI - Aqua (water), caprylic/capric triglyceride, spiraea ulmaria flower extract*, rosa damascena flower water*, cetearyl alcohol, glyceryl stearate SE, jojoba esters, cetearyl glucoside, simmondsia chinensis (jojoba) seed oil*, lilium candidum (white lily) flower extract*, xanthan gum, parfum (fragrance), chondrus crispus (carrageenan), glucose, citrus limon (lemon) peel oil*, benzyl alcohol, dehydroacetic acid, potassium sorbate, sodium benzoate, limonene, linalool.
* proveniente da agricoltura biologica

Voto: 4
Prezzo: circa 8€
Pao: 9 mesi
Quantità: 50ml
Dove: BioveganShop, Ecco Verde e altri store. Ho visto l'Avril anche in alcune Bio Profumerie 

martedì 21 aprile 2015

Come motivarsi per fare sport se lo sport non ci piace

Come ho già detto nel post precedente, io non sono mai stata un'amante dello sport.
Eppure, a volte mi chiedo anch'io come, ho sempre mantenuto una vita più o meno attiva. Così ho cercato di ragionare su quali erano le motivazioni che mi spingevano ad alzarmi prima la mattina, o ritagliarmi un'ora nel pomeriggio dopo il lavoro, per allenarmi nonostante la cosa non mi piacesse.
Vi racconto quindi i miei processi mentali, che non saranno per forza simili ai vostri, ma magari vi danno qualche spunto.

1. Non seguire i "fitness trend" del momento
Ora impazziscono tutti per Kayla Itsines e la sua Body Guide. Prima era Shaun T e il suo Insanity. Prima ancora non ne ho idea ma ci sarà stato qualcun'altro con un programma miracoloso che tutti seguivano. Sono programmi tosti e non dubito di certo che funzionino, ma non sono per tutti. Non solo per un discorso di allenamento (sono da affrontare con una buona preparazione fisica alle spalle) ma anche mentale. Io ho seguito altri programmi simili (Bodyrock su youtube per citarne uno), ma li odiavo prima, durante (e un pochino anche) dopo.
Io non sono il tipo a cui piace grondare sudore con il cuore in gola, portando il proprio fisico al limite. Nisba. Con allenamenti un po' più soft otterrò risultati meno esclatanti e più lentamente? Forse, ma sono più certa di ottenerli perchè non mollerò dopo un mese. 
Ho capito, ad esempio, che a me gli allenamenti chiamati "femminili" dai seguaci del crossfit li riesco a seguirli con molta più costanza. Potrei dire che quasi quasi mi piacciono. Su youtube i miei due canali preferiti sono Blogilates e Tone It Up, e non credete che non siano per nulla faticosi, anzi, ma hanno un approccio meno "ti spiezzo in due".

2. Non ti affidare all'amico che ti spronerà
Qui ci metto la mia esperienza personale, che sarà diversa dalla vostra, ma questa storia che allenarsi con un amico aiuta a non abbandonare il programma con me non funziona. Anzi, delle due mi destabilizza. Perchè ci si accorda per un giorno e un orario e poi subentra un impegno, si rimanda, quel giorno si finisce per non allenarsi e aspettare l'amico... Poi uno dei due non ne ha voglia, oppure ha i minuti contati e il tempo per fare sport si dimezza. Se poi la persona con cui allenarsi non abita proprio vicino, bisogna aggiungere i tempi di "trasferta", che di sicuro non aiutano ad incrementare la voglia se uno già non è proprio appassionato di sport. Insomma, io preferisco di gran lunga l'allenamento in solitaria, voi cercate di capire cosa vi sprona di più.

3. Programma preciso o allenamento più libero?
Io per un periodo ho seguito un programma piuttosto rigido, avevo un calendario, un video preciso da seguire per ogni giorno e questo mi aiutava molto a non sgarrare, perchè era già tutto deciso, non dovevo scegliere io come allenarmi. Accendevo il pc, guardavo il calendario, stop.
Negli ultimi due mesi però questa cosa non stava più funzionando. Mi sentivo ingabbiata, mi annoiavo subito, sabotavo il programma e ovviamente non ottenevo risultati. Così ho deciso di provare ad allenarmi un po' più "free", mixando video di total body e uscendo a camminare/correre tre volte a settimana, senza uno schema rigido. E va MOLTO meglio. Nei limiti del sensato, credo che sia sempre meglio seguire la propria inclinazione del momento, se no addio motivazione.

4. Pensa alla salute
Si inizia a fare sport per un discorso estetico credo il 90% delle volte. E ci sta. Ma per mantenere la motivazione anche il 20 di novembre, quando i maglioni sembrano coprire ogni magagna, oppure nei giorni in cui ci si vede cesse e basta (tipo in pre ciclo) io avevo bisogno di altro.
Mettiamoci pure che non ho più 20 anni, quindi il discorso salute comincia a farsi importante.
Pensare a quanto fa bene fare sport, nel modo giusto e con costanza, mi ha aiutata a non mollare spesso. Penso alla circolazione, che di famiglia è un po' deboluccia, che con le camminate e la corsa evito che peggiori. Penso alla schiena e alle ginocchia, che rinforzo con gli esercizi. E funziona.

5. Ottenere un fisico che "funzioni"
Ok, può sembrare un discorso stupido, ma provate a seguirmi. Il nostro corpo, secondo me, dovrebbe poter riuscire a fare "delle cose" per ritenersi veramente in forma. Correre per almeno mezz'ora, riuscire a sollevare il proprio peso, fare la verticale... Ho una serie di obiettivi di "performance" che mi sono scritta e cerco di raggiungere, con la dovuta calma, ma che rimangono lì a farmi da sprone. Credo che più o meno tutti li abbiamo, dal riuscire a fare la spaccata a raggiungere i 50 piegamenti sulle braccia.
Io li ho scritti e cerco di raggiungerli, senza ansia. E pensare che l'allenamento mi aiuterà ad ottenere qualcosa di tangibile mi motiva molto.

Se poi arriva l'apocalisse zombie? Se siamo allenate almeno possiamo pensare di sopravvivere di più di alcuni dei protagonisti di The Walking Dead XD


N.B. non ho parlato di obiettivi di peso, di attaccarsi foto di modelle nell'anta dell'armadio per ricordarci ogni giorno che non saremo mai così o di comprare pantaloni di una taglia più piccoli. Il motivo è che sono tutti "trucchetti" che si basano solo sull'aspetto esteriore e che tendenzialmente funzionano di più a deprimerci, anzichè motivarci. E non solo. Quando mi davo obiettivi solo di peso o di taglia, nella mia mente suonava la domanda "E poi quando sarai una taglia 42 che farai?". Trovo che siano obiettivi sterili, fini a loro stessi, che una volta raggiunti non portino ad ulteriori miglioramenti. Pensate a stare bene. Un corpo veramente sano è anche bello.

sabato 18 aprile 2015

La mia palette neutral by Nabla Cosmetics

Sono stata anch'io lungamente affascinata dalle varie palette naked, fossero Urban Decay o i vari dupes più o meno economici, arrivando varie volte molto vicina ad acquistarle.
Ma finivo sempre per desistere perchè in genere, su una selezione di dieci o più colori, ce n'era sempre almeno un 30% che avrei usato molto poco, forse mai. Mi sembrava un inutile spreco. Senza contare la quantità di palette che aveva al suo interno colori così simili tra loro da confondersi.



Poi arriva Nabla, il suo concept affascinante, la sua alta qualità con inci più che accettabili e... le refill!

Così mi sono divertita a creare la mia palette neutral ideale, che fosse multitasking, dai toni spiccatamente freddi, con una preferenza marcata per i matt, compatta ed essenziale. Ecco il risultato.


La scelta dei colori è stata attenta ed oculata e da quando l'ho acquistata (circa 3 mesi fa) la uso tutti i giorni con estrema soddisfazione. Vi spiego nel dettaglio il perchè della scelta dei colori:
- Atom: è un beige-rosato neutro dal finish satin. E' perfetto sia sugli occhi, come punto luce o per sfumare ombretti più scuri, sia sul viso come illuminante. E' discreto ma si nota, e con la mia pelle si fonde alla perfezione.
- City Wolf: tortora freddo medio matte. Lo uso su tutta la palpebra con una semplice riga di eyeliner, sfumato con il nero o con il marrone, abbinato ad Interference che sembra essere il suo cugino più sfacciato e violaceo, o come colore da piega per un trucco delicato. Perfetto nella sua semplicità, un colore che nel mio beauty non può mancare.
- Camelot: marrone freddo matte. L'ho comprato con una sola idea, forse un po' azzardata. Usarlo come polvere per le sopracciglia. E abbinato a Fossil, che lo alleggerisce appena, è perfetto! Lo amo! Bello anche nella piega o per simulare una delicata riga di eyeliner.
- Interference: grigio malva freddo e bright. Questo non è proprio un neutro, ma volevo un colore con cui creare un trucco un po' più particolare, nell'ottica di avere una palette davvero completa, luminoso e che si abbinasse bene a tutti gli altri colori. E che stesse bene anche nella parte inferiore dell'occhio ben sfumato. Interference è stata la risposta perfetta.
- Fossil: marrone chiaro neutro/freddo e matte. Inizialmente lo abbinavo solo a Camelot per le sopracciglia e come alternativa ad Atom, quando voglio sfumare un colore scuro con qualcosa di perfettamente opaco. In realtà con il tempo sto imparando ad apprezzarlo come colore da palpebra in alternativa a City Wolf quando voglio qualcosa di più chiaro e leggero, soprattutto insieme ad Atom. Ogni tanto lo guardo e penso che potrebbe funzionare anche per il contouring ma ancora non mi sono lanciata in esperimenti...
- Nocturne: nero intenso opaco. Serve dire altro? Lo uso per lo più per fissare la riga di eyeliner e la matita, oltre che nella piega e per gli smokey la sera.

Ecco gli swatches:



Insomma, questa palette, da sola, assolve a diverse funzioni: trucco occhi giorno/sera, sopracciglia, illuminante (e forse counturing?) viso. Perfetta tutti i giorni e anche in viaggio, tra l'altro la palette liberty nonostante sia in cartone, sembra molto solida. L'ho già portata in giro varie volte e la apro e chiudo più volte tutti i giorni e per ora non ha fatto una piega. E se prendete sei refill è pure in regalo.


Voi usate gli ombretti Nabla?

giovedì 16 aprile 2015

Swap Party!

Dopo anni in cui pensavo che sarebbe stato "troppo figo" organizzare uno swap party con le amiche, l'occasione giusta è arrivata.

Cinque amiche, una bella cena e tante buste piene di vestiti pronti ad essere "adottati" da una nuova proprietaria.

All'inizio ero scettica, temevo di non trovare nulla: le mie amiche hanno gusti diversissimi dai miei, oltre che corporature molto differenti. Ma è proprio lì il bello, in uno swap party si porta proprio ciò che non ci piace e non ci dona... a che potrebbe piacere molto a qualcun'altro!

Quasi tutti i vestiti erano semi nuovi se non nuovissimi (si sono avvistati anche alcuni "cartellini" ancora attaccati) e la metà del divertimento è stata quella di provarci un sacco di capi diversi, consigliarci e chiacchierare. Ma non è da trascurare il bottino. Io sono tornata a casa con una borsa bella grande piena di cose, tra cui due pantaloni neri che mi servivano già da tempo, un maglioncino grigio graziosissimo, un vestitino di quelli che d'estate io uso fino a consumarli e tante altre belle cose.

Io lo consiglio a tutti, non solo per i vestiti, ma per gli accessori, i libri, i trucchi e tutto quello che ci viene in mente.  E' un modo intelligente (e divertente) per non buttare cose ancora pienamente utilizzabili e sentirsi come dopo una seduta di shopping, senza aver speso un soldo!

Prendete qualche amica fidata, un po' di cibo, musica e una bella stanza spaziosa. Il resto verrà da se'. E non vedrete l'ora di ripetere.

martedì 14 aprile 2015

Due chiacchiere disincantate sull'hennè

Non so se è capitato anche a voi, ma quando cercavo articoli e recensioni sull'hennè trovavo solo forum e blog di persone estremamente entusiaste, innamorate dell'hennè, che ne decantavano i mille pregi, spiegando come era la soluzione di tutti i mali dei capelli.
Io di fronte a tanto entusiasmo in genere sono abbastanza cauta, tant'è che ci ho messo anni prima di farmi un hennè "serio". Ho iniziato con quelli della Lush, quelli compatti in tavoletta, che sono un ottimo inizio se avete paura di combinare casini con le polveri, ma diciamocelo, colorano poco di più di una mazza.

Poi, dopo attenti studi, in cui alternavo un'eccitazione crescente a una certa paura, ho deciso di provare un vero e proprio impacco di hennè. Ed è andata bene, nessun disastro. Ma di fronte alla "prova pratica" (ormai sono 6 mesi che mi "henno"... che non è italiano ma rende l'idea) ho pensato che forse molte neofite dovrebbero sapere sia i pro che i contro di questa erbetta magica, così da poter fare in serenità la propria scelta.

I PRO

Li sappiamo tutti ormai, sono ampiamente descritti e argomentati in mille e mille forum e blog. Li ricapitolo velocemente.
- Rafforza i capelli, al contrario delle tinte chimiche che li rovinano
- Aiuta contro forfora e cute grassa
- Dona riflessi e colori "naturali", nessun colore troppo omogeneo o dalla tonalità finta
- Dona volume ai capelli fini
- A qualcuno (non per tutti) aiuta contro il crespo
- Essendo completamente naturale non inquina
- Il colore è abbastanza personalizzabile mixando varie erbe tintoree alla lawsonia

I CONTRO
Alcuni contro, alle esperte di hennè, farà sicuramente ridere, ma credo sia giusto elencarli.
- E' lungo da preparare e da fare. Deve ossidare almeno 5/6 ore (ma meglio di più), applicarlo non è semplicissimo e deve starvi sulla testa almeno un paio d'ore per iniziare ad avere risultati apprezzabili.
- Durante tutta la posa avreste la testa (ovviamente) umida. Da non sottovalutare se soffrite di cervicale o mal di testa.
- Puzza. Ad alcune l'odore piace, anche al mio ragazzo ad esempio non dispiace (anche se è ben lontano dal chiamarlo profumo) ma a me non piace per niente. Sa di fienile e l'odore rimane per almeno un paio di shampoo. E mi da mal di testa. Cosa assolutamente personale ma, per me, non trascurabile.
- Non si può prevedere con relativa certezza quale colore verrà fuori. Insomma, se avete in testa una precisa sfumatura, non è assolutamente detto che i vostri capelli reagiranno nel modo giusto con la polvere e vi restituiranno quel determinato colore. Sicuramente verrà fuori una bella tonalità comunque, ma magari non proprio quella che volevate.
- Copre i capelli bianchi, ma lasciandoli comunque più chiari degli altri, e dalla netta sfumatura aranciata. Si noteranno sicuramente meno (soprattutto se non avete i capelli molto scuri) ma comunque si noteranno.
- Se dovete coprire i capelli bianchi, dovete per forza usare il lawsonia. E il lawsonia colora di rosso. Quindi scordatevi tonalità di castano fredde, riflessi cenere e via discorrendo. Potete al massimo sperare in una tonalità di rosso abbastanza freddo, come faccio io... Che per ora sto ancora sperando, perchè nonostante non sia ramatissimo e con la base scura viri abbastanza al mogano, è ben lontano dalla sfumatura ciliegia che avevo in mente.
- L'hennè aggiunge colore, quindi non potete schiarire, ma solo aggiungere riflessi e/o scurire.
- Secca i capelli. Niente di drammatico, ma anche questo è da tenere in considerazione.

Quindi qual è la mia posizione?
A me l'hennè piace, i miei capelli sono più belli da quando lo uso e sto notando un leggero miglioramente del crespo. Il colore non so, è un bel rosso scuro, più evidente sotto la luce diretta, ma i vari fili bianchi, diventati ora arancioni e brillanti non mi convincono affatto. E dopo un paio di shampoo viene fuori una sfumatura più calda e ramata su tutta la testa che trovo non mi doni. 
Fin'ora ho usato solo l'hennè freddo delle Erbe di Janas (che vi consiglio tantissimo, veramente di ottima qualità), ma dalla prossima volta tenterò di fare un mix più scuro, che tenda al castano, sperando di mimetizzare meglio i capelli bianchi e smorzare quest'anima ramata che salta fuori dopo una decina di giorni.

Però, lo ammetto, la voglia di farmi una bella tinta chimica, di un bel castano medio (o scuro) cenere che mi risolva tutti i problemi fino alla prossima ricrescita, è forte. Vedremo come andrà.

Un abbraccio
Bri

Anti Sport

Nonostante il titolo in queste pagine si parlerà... di sport!

Io sono sempre stata l'antitesi dello sport, non ho mai avuto una disciplina sportiva in cui andassi bene, di rado decentemente, vi lascio immaginare cosa fossero quelle due ore di educazione fisica per me a scuola. Un vero e proprio incubo.

Nonostante questo, la mia conformazione a pera e una certa dose di testardaggine, mi hanno sempre spinto a non impigrirmi troppo, quindi credo di non aver mai passato un periodo più lungo di sei mesi di completa inattività e, in generale, un po' di movimento l'ho sempre fatto.

Ovviamente sono saltata da uno sport all'altro perchè non trovavo mai qualcosa che mi appassionasse: palestra, corsi un po' di tutti i tipi, nuoto, pesi, corsa, home workout. Credo di aver provato un po' di tutto e finalmente arriviamo ad un bilancio. Gli unici sport che riuscivano a non annoiarmi in modo drammatico nella mia vita sono stati due: lo yoga e la pole dance.

Pole dance, uno sport stupendo, faticosissimo ma divertente che consiglio a tutte, è momentaneamente archiviato per un discorso di costi. Io 70€ al mese per due appuntamenti settimanali non me li posso permettere, ecco. E non ho un centro yoga decente vicino a casa.


Quindi che fare? Visto la penuria economica abbinata alla discreta esperienza su come eseguire gli esercizi, l'home workout sembra la risposta più giusta. Ma anche lì ne ho provati tanti e alla fine sono giunta ad una conclusione: non me ne vogliano le "crossfittare", Kayla addicted, ma io gli allenamenti sfiancanti non li sopporto. Quelli dove i ritmi sono altissimi, devi spingere al massimo, grondando come uno scolapiatti, con la faccia paonazza e il cuore in gola. Non fanno per me. Duro un po' e poi mollo.

Quindi, visto che credo fermamente che sia meglio un ritmo più blando, ma costante e mantenuto nel tempo (e lo credono anche le mie ginocchia malconce), da aumentare gradualmente, mi sono indirizzata su altri workout.

Nelle prossime settimane vi parlerò di come procede l'allenamento, di quanto non mi piaccia ma di come sia necessario, lamentandomi con voi che i centimetri non scendono come vorrei e alla fine la fatica è sempre un pochino superiore a quella che mi andrebbe di patire XD

Dopo questo rincuorante prologo, sicura che la maggior parte di voi si riveda nelle mie parole, vi auguro una buona passeggiata al parco, che con queste splendide giornate primaverili è un delitto non uscire all'aria aperta.

Un abbraccio
Bri